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Anita Mezzalira
Venezia, 1886 - 1992
via del
Lido di Venezia
ANITA MEZZALIRA


da "miserabile" a prima donna assessore del Comune di Venezia

Nata a Venezia il 28 luglio 1886, operaia della Manifattura Tabacchi, dalla quale viene assunta nel 1901 grazie ad un attestato del Comune che ne riconosce la condizione di “miserabile”. Il contatto con la durissima realtà di quel lavoro di dieci, dodici ore al giorno, in un clima reso malsano dalle esalazioni del tabacco, la spinge ad aderire alla Camera del Lavoro.

Comincia a lavorare a quindici anni, presso la Regia manifattura tabacchi di Venezia. Entra da subito nel
movimento sindacale e, nel 1910, s’iscrive al PSI. A 28 anni è tra le fautrici delle agitazioni del 1914-1915 che puntano a rivendicazioni che vanno dal salario, alle pensioni, alla salubrità dell'ambiente di lavoro. È lo sciopero più importante della storia della categoria che si protrarrà per oltre due mesi (cessa il 28 giugno del '14).
Nel febbraio 1915 inaugura a nome della Lega Tabacchi la Casa del Popolo di Malcanton.
Nel 1919 viene eletta segretario della Lega tabacchi aderente alla Camera del lavoro e dopo un breve periodo entra a far parte della commissione esecutiva dell’organizzazione “Una donna” diventando uno degli esponenti più popolari. Dopo la scissione di Livorno si iscrive al PCI.
Oppositrice del fascismo, il 4 febbraio 1923 viene arrestata per “attentato alla sicurezza dello Stato” assieme ad altri dieci “sovversivi”, ma dopo pochi giorni venne prosciolta e scarcerata; nel 1926 è sottoposta ad un periodo di due anni di “ammonizione politica” e poi definitivamente espulsa dalla fabbrica il 1 giugno del 1927.
Partecipa alla resistenza.
Nel 1945 viene riassunta alla Regia manifattura, dove si candida e viene eletta nella commissione interna.
È eletta in consiglio comunale nel 1946, tra le fila del PCI, seconda nelle preferenze solo al sindaco Gianquinto ed in seguito rieletta altre due volte (1951 e 1956). Nella consiliatura del 1946, la prima dopo la Liberazione, è la prima donna ad entrare in una Giunta del Comune di Venezia (guidata dal sindaco comunista Giobatta Gianquinto) con l'incarico di Assessore Supplente all'Alimentazione.
Nel 1949 è eletta nel Direttivo nazionale dell’UDI. Negli anni Cinquanta è membro attivo nella Camera del lavoro di Venezia e membro del comitato federale dal 1956.
Nel 1958 viene chiamata a ricoprire l’incarico di segretaria dello SPI di Venezia e dopo poco tempo entra nell’esecutivo nazionale della federazione italiana pensionati.
Muore il 24 novembre del 1962.
I suoi funerali sono seguiti da tutta la città e l’intero consiglio comunale le dedica una lunga commemorazione con interventi degli esponenti di tutti i partiti.
A lei viene intitolata la sezione del Pds (ora Circolo PD e sede del Circolo ARCI Franca Trentin Baratto) di Cannaregio dove è conservata la coppa donatale dagli operai della Manifattura Tabacchi al suo pensionamento.
Nel 2009 il Comune di Venezia le intitola una via del Lido.

 
Hanno scritto di lei:
M.Balladelli, Anita Mezzalira. Una vita per la democrazia e il socialismo, Comune di Venezia, 1984 ;
«Da una donna la forza delle donne». Anita Mezzalira (1886-1962),ConvegnoTestimonianze, Venezia 22 ottobre 1988, in “Quaderni di storia delle donne comuniste”, 1989;
M.T.Sega, Lavoratrici in Storia di Venezia. L’Ottocento e il Novecento, a cura di M.Isnenghi e S.Woolf, 2002;
Elena Petrosino - Anita Mezzalira, un profilo , “Venetica” 2006, M.T.Sega, Manifattura Tabacchi, Il Poligrafo, Padova 2008.
 
 
 
 
 
 
 
   
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